Di recente il prof. Vincenzo Trione, storico dell’arte, ha scritto sul Corriere della Sera (“Il caso archivi: la memoria non è un ingombro”) che gli archivi sono “capaci di conservare la memoria innovando” e costituiscono “giacimenti” che “aiutano a saldare le fratture tra le generazioni; invitano a interrogare, a riattraversare e a rileggere il passato da angolazioni sempre diverse; infine ci ricordano chi siamo stati e chi siamo ora, restituendoci il volto di una società che abita la storia per inventare il futuro” Gli ha fatto seguito, sempre sul Corriere della Sera, il prof. Ernesto Galli della Loggia (“Sarano ancora le biblioteche a tramandare la memoria”) che si è posto la domanda “che cosa resterà delle nostre mail?” per risponde dubbioso “sospetto poco o nulla” , aggiungendo che “alla fine, invece, resterà probabilmente solo la carta, come testimonia l’esperienza di secoli. Resteranno i libri (le collezioni di giornali, se va bene) a ricordare al mondo che verrà quel tanto o quel poco che siamo stati”. Per Galli della Loggia la biblioteca è “un centro vivo di irradiazione culturale, di conoscenza, di discussione”.
Da tempo consapevoli delle preoccupazioni manifestate da illustri cattedratici, come i prof. Trione e Galli della Loggia, gli enti rappresentativi della categoria giornalistica, la Federazione della Stampa, (FNSI) l’Ordine professionale (CNOG), l’Istituto di Previdenza (INPGI) e la Cassa di assistenza sanitaria (CASAGIT) hanno voluto dare vita dal 2015 ad una Fondazione, la Fondazione sul giornalismo intitolata a Paolo Murialdi, proprio con lo scopo di raccogliere, conservare, catalogare e mettere a disposizione del pubblico la memoria del giornalismo italiano. Un lavoro impegnativo, realizzato con il contributo dei quattro enti, che hanno versato alla Fondazione i loro archivi, ma anche di molti colleghi che, generosamente, hanno voluto donare le loro carte e i loro libri.
Oggi la Fondazione possiede un archivio considerevole, valutato come “archivio di rilevante interesse storico” e di una biblioteca di oltre 16.000 volumi e di oltre 800 testate, specializzata sulla storia e l’attualità del giornalismo, oltre che sulla storia contemporanea. Si tratta di un patrimonio importante che si implementa continuamente grazie all’attenzione dei tanti giornalisti che non vogliono disperdere la memoria della loro attività. L’Archivio e la Biblioteca sono aperti ogni giorno al pubblico dalle 9,00 alle 13,00.