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La Fondazione rimarrà chiusa dal 10 al 28 agosto

L’Intelligenza Artificiale sta entrando, ormai, in tutte le redazioni dei giornali. Si creano aspettative, ma anche timori. Il suo utilizzo può aiutare il lavoro dei giornalisti, ma può anche sostituirli? E poiché il libero giornalismo costituisce, da sempre, la garanzia del corretto funzionamento di una sana democrazia, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel sistema dell’informazione, rischia di omologarla e, al limite, di ucciderla? Tutti interrogativi che dobbiamo porci con attenzione e senza pregiudizi.La Fondazione Murialdi ha posto da tempo la sua attenzione su questi temi. Nel 2023 ha pubblicato nella sua collana di studi il libro di Vittorio Roidi, Il giornalista artificiale, nel tentativo di capire come nelle redazioni ci si orientasse di fronte a questa vera e propria rivoluzione comunicativa e sull’argomento ha promosso numerosi incontri seminariali, di cui l’ultimo, realizzato in collaborazione Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (Coris) dell’Università La Sapienza di Roma e svoltosi nello scorso mese di marzo.Oggi la Fondazione Murialdi offre a tutti i giornalisti un nuovo strumento di conoscenza. Abbiamo avviato, infatti, una collaborazione con Inside Finance Podcast per la diffusione di Intelligenze Emergenti, la rassegna settimanale dedicata agli sviluppi dell’intelligenza artificiale.La serie, realizzata con Claudio Ricci, amministratore unico di Recomb, think tank indipendente sull’intelligenza artificiale generativa, seleziona e analizza le principali notizie della stampa internazionale, con un focus specifico sugli effetti dell’AI sul giornalismo, sull’editoria e sul mercato dell’informazione.La nuova puntata relativa alle principali notizie dalle testate internazionali della settimana scorsa è disponibile sulle principali piattaforme audio, https://shorturl.at/iTEonI giornalisti interessati a riprendere le notizie sono invitati a citare le fonti originali indicate nella descrizione dell’episodio e Inside Finance per il lavoro di selezione, sintesi e collegamento editoriale.

Per richiedere la trascrizione integrale e l’elenco completo delle fonti è possibile scrivere a segreteria@zeroin.it.”

 

 

A Paolo Murialdi (1919-2006)

Il 14 giugno di 20 anni fa ci lasciava Paolo Murialdi, un intellettuale, cui il mondo del giornalismo italiano deve molto. Murialdi aveva iniziato, da giovane, la sua attività giornalistica a Il Secolo XIX per poi partecipare alla lotta clandestina contro il nazifascismo. Nel dopoguerra era entrato al Corriere della Sera, che avrebbe abbandonato per passare a Il Giorno, il nuovo innovativo quotidiano diretto da Gaetano Baldacci e di cui sarebbe stato redattore capo. Nel 1974 al congresso di Rimini della stampa sarebbe stato eletto presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, che avrebbe guidato, insieme al segretario nazionale, Luciano Ceschia, nella battaglia per ottenere, nel 1981, la legge sull’editoria. Finalmente una legge di sistema, che imponeva, tra l’altro, la trasparenza delle proprietà editoriali, realizzando, finalmente, quanto previsto  e sino ad allora mai attuato, dall’art.21 della Costituzione. Negli stessi anni aveva avviato lo studio della storia del giornalismo italiano con la pubblicazione di testi significativi e rilevanti e dando vita alla rivista, edita da Il Mulino, Problemi dell’informazione. Era stato anche  tesoriere della Federation International des journalistes e consigliere di amministrazione della RAI. In riconoscimento del suo lavoro e in ricordo della sua memoria gli enti della categoria (la Federazione della Stampa, l’Ordine dei giornalisti, l’Istituto di previdenza e la Cassa di assistenza) hanno voluto intitolare a Murialdi la Fondazione sul giornalismo istituita nel 2015.

La Fondazione, che porta il suo nome, ha voluto pubblicare in volume gli scritti e gli interventi di Murialdi negli anni in cui ha ricoperto l’incarico di presidente della Fnsi (L’informazione tra riforma e controriforma 1974-1981, a cura di Giancarlo Tartaglia) e gli ha dedicato il convegno “L’eredità di Paolo Murialdi. Passato, presente, futuro degli studi sul giornalismo”, i cui atti sono stati raccolti e pubblicati nella collana “Studi”.

Nel ventennale della sua scomparsa la Fondazione organizza “A 20 anni della morte di Paolo Murialdi e a 1 anno di Gutenberg” un seminario dal titolo “Da Gutenberg al data journalism. Studi storici, formazione accademica e scuole di giornalismo”. Il seminario si svolgerà nel prossimo mese di ottobre.

 

 

Eventi in programma

 

 

 

 

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